Orace

Mago Elfo

Description:

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Bio:

Nella quieta valle dell’Anapo si erge un piccolo villaggio Elfico: Pantalihka.
In tempi gloriosi tutto risplendeva di azzurro e bianco. I piccoli sguazzavano nei ruscelli, i più avventurosi si lanciavano in sfide di tuffi, i più saggi meditavano ai piedi delle cascate.

In questo clima calmo e cordiale il piccolo Orace viveva i suoi anni da piccolo elfo raccogliendo rami e immaginando di lanciare incantesimi contro i mostri più feroci. Nulla poteva sconfiggerlo. Enormi rettili dal ruggito stridulo, pericolosi insetti velenosi e piante carnivore temute persino da eroi leggendari.
All’alba del suo 7° compleanno, mentre si dilettava a lottare il Drago monopiede ma trisillabo, una piccola creatura saltellante, che giocherellava tra le fronde degli alberi lo distrasse. Subito il Drago partì all’attacco e così questo piccolo Follelfo si lanciò in difesa di un incantevole elfetta mai vista prima
“Attenzionamentazione!” Urlò balzando in maniera felina su di lei.
Con voce tonante, mirando sicuro tra gli alberi esclamò “Opium Impadivium”.
Si voltò, le afferrò la mano e disse “Seguimi, abbiamo 5 minuti prima che si risvegli, ti porto in salvezza!”
Lei volle seguirlo senza esitare e mentre correvano tra le grige rocce sotto un cielo caldo di fuoco la piccola gridava:
Sono Putchka, un’elfa mutaforma regina delle volpi! Le chiamo in soccorso!
Ahyuuuuuuuuuuuuuuuu.
Dopo una lunga corsa mozzafiato fatta di astuzia e coraggio i due si trovarono ai piedi di una parete rocciosa mai vista prima. Un bianco abbagliante infastidiva la vista dei due avventurieri.

Putchka continuava ad ululare.
Orace aveva avuto una strana sensazione.
“Ho una sensastranazione” sussurrò… (cit.)
Sulla parete iniziarono ad apparire strani simboli. Una fitta nebbia calò.
Gli alberi sembrava quasi guaissero in coro. Putchka smise di ululare e guardandosi le mani notò che iniziava a svanire.
“Forgia la chiave nell’oblio e vieni a salvarmi!”

Poi tutto si oscurò.
Il piccolo Orace si svegliò nel suo villaggio stordito e confuso. Non riusciva a capire.
“Madre Brahama, ho fatto uno strano sogno…” disse dubbioso mentre stava ancora seduto sul suo giaciglio…
- Benvenuto nel tuo mondo piccolo mio…adesso che il tuo destino si è rivelato potrai scegliere se seguirlo o no.
Ma bada bene che seguirlo soltanto non sarà sufficiente o ti troverai a rincorrere per sempre i tuoi mostri, persino nell’oblio. Bisogna che tu compia ciò che stai inseguendo.-
Orace non sembrava così sicuro di aver capito, ma in qualche modo tutto gli appariva chiaro.
Le lezioni di magia presso i saggi giunsero al termine e all’alba del suo 20° anno partì verso la rotta di Sandpoint dove recentemente è stata eretta una cattedrale dedicata alle sei maggiori divinità
Giunto per la consacrazione, dopo aver assistito a tutte le cerimonie l’oramai giovane Orace decide per un pasto alla locanda del Drago arruginito

Orace

L'ascesa dei signori delle rune oracedb